Tipo 1. Il Bar Storico

Non ricordo quale esattamente tra le amiche, un giorno m’ha detto – Me’, capace che se un giorno te fidanzi co’ uno che fa er meccanico te viè voglia de fa’ er meccanico pure a te -.Possibile, sto pensando oggi. Possibile perché io m’appassiono, a prescindere. Non a tutto, sia chiaro. Restano fuori la matematica, i formaggi e l’alcol – vorrei dirlo piano ma pure l’ufficio- . Per tutto il resto, c’è spazio. Negli anni s’è discusso molto sulla storia del multitasking e sul valore dell’iper specializzazione. Da una parte, l’autismo, il nerdismo, l’asperger risultano fondamentali per consegnarsi nelle braccia della gloria, dall’altra l’apertura, la curiosità, l’elasticità lavorano a favore del caos, dove regna sempre una sorta di giustizia sovrana. Io sono un autore, uomo all’occorrenza e me ne fotto. Questo è quanto. Il sabato mattina è dedicato al bighellonaggio. E’ che di cappuccini ad arte, qui a Roma, quanti ne vuoi. I cornetti, lasciano a desiderare. Sarà forse perché di provenienza surgelata. Ho tentato due volte di ambientarmi alla Sapienza, sì, l’università, ma Tor Vergata mi ha conquistata subdolamente con i suoi silenzi, l’erbetta di campagna e i professori umili. Lì, per chi ha frequentato, è famoso il Cinque Stelle, lì dietro, diciamo così. E’ uno stabilimento che rifornisce bar e pasticcerie della zona sfornando cornetti in quantità industriale, di tutti i tipi. Mediocri, ma per lo meno appena usciti dal forno. Credo che il Cinque Stelle abbia avuto un ruolo azzarderei fondamentale nel mio innamoramento di allora. Lui mi diede un appuntamento notturno di fronte al cancello dell’università, mi disse solo di portarmi dietro uno spazzolino. La prima cosa che vidi fu una busta di carta riempita fino quasi a scoppiare. Mi disse – non sapevo quali fossero i tuoi gusti e li ho presi tutti-. Tutti i cornetti del Cinque Stelle. Uomini, prendete spunto. Ve ne prego.

14424078_10154563153579399_460098130_o

Testaccio. Bar Linari. E’ tutto un caos. I cornetti stanno là, poco valorizzati nell’esposizione, come le belle donne che spariscono dentro una camicia più grande di quattro taglie. Penso che nemmeno stamattina troverò il cornetto perfetto. Cambio rumorosamente idea quattro volte, poi decido per il rettangolo crema e mele. Mi siedo. Mio fratello parcheggia la bici a vista. Passa una carrozzella che pare una moto Guzzi un po’ voluminosa. Esistono ancora le vecchie ‘500, qui, voglio dire, c’è qualcuno che le guida. La teglia delle pizzette rosse è invitante. Ma non ho fame di salato.

14423766_10154563153594399_1453824002_o

Passa un’altra carrozzella, i cavalli li tengono in gloria, penso. Primo morso: Estasi di Santa Teresa – per chi volesse approfondire: Largo di Santa Susanna, dietro Piazza della Repubblica, Chiesa di Santa Maria della Vittoria – Bravino Bernini, eh-. Mia madre l’antidoto contro lo sconquasso della separazione genitoriale me lo somministrava così, girando per chiese, fontane, soffitti, sculture e Caravaggi. Grazie mamma. Mio padre tutt’oggi mi porta per meccanici, appunto. Il nostro si chiama ‘Er Modifica’ Grazie papà. Secondo morso: voglio applaudire.

14394028_10154563153689399_1981905212_oTerzo morso: l’ho finito e ne voglio mangiare un altro. Ne mangio un altro, infatti e no, la gioia non fa ingrassare. Zan-zan: bacetto perugina allegato.

Bar Linari

Via Nicola Zabaglia 9

Annunci

NE VOGLIAMO PARLARE?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...