NON CHIUDO PER FERIE

Di quella volta che ero insonne di fronte al Castello Odescalchi, coi lampioncini a sbuffo a irrorare di luce salmastra la piazza di Bracciano e una cicciottella bionda mi si è avvicinata per chiedermi se avesse qualche geco sulla schiena. Adesso, di quella volta, me ne è tornata memoria. Ha continuato spiegandomi che per farle uno scherzo qualcuno aveva invaso la sua vettura di gechi. E giù a ridere per quaranta minuti suonati. Che insieme al ridere ci stava l’esorcismo di un terrore condiviso. E infatti l’alternanza tra occhi spalancati semi vitrei e convulsioni dello stomaco era evidente anche solo a ripensarci.

20399265_10155554377919399_426874713_o

Luglio 2017

Nemmeno quest’anno mi hanno lasciata in pace.

Un altro anno ad arrancare per cercare di fare il mio lavoro.

MA NON SAPEVO CHE FACESSI L’INSEGNANTE.

Infatti. Non FACCIO l’insegnante, SONO un’insegnante.

Giugno 2017.

Rendiamo grazie al Ministero della Pubblica Istruzione che ha spalancato le fasce.

Due mesi quasi tondi per terminare le pratiche per l’inserimento.

Giugno 2016.

Nasce B.A.R. Bar Benvenuti a Roma.

Nel corso dei mesi a venire, blandi tentativi di sciacallaggio del format ma, amici miei, se non sapete scrivere che posso farci io. Rimane l’ippica. Un tempo vi si mandava lì per riformarvi.

Giugno 2016/Luglio 2017

Un anno e un mese dopo ancora vado sponsorizzando il mio lavoro in una formula del tipo RECENSISCO I BAR DI ROMA. Semplice/efficace. Un po’ bugiarda.

In ordine, le domande più gettonate nel corso dell’anno a cui seguiranno risposte brevi ma efficaci.

20347912_10155554378004399_616437575_o

 

1) MA CON TUTTI QUESTI CORNETTI CHE MANGI COM’E’ POSSIBILE CHE TU SIA IN FORMA?

E’ possibile caro o cara amica delle carote in versione proteica. A meno che tu non creda io mi nutra di cornetti all over the day, immagina che la mia vita alimentare si srotoli su una variante di circostanze in larga scala e convinciti serenamente del fatto che una nuotata ogni tanto non si nega a nessuno.

2) MA VERAMENTE OGNI GIORNO AL BAR?

Veramente. E non dall’apertura del format. Le più grosse litigate con la sora Silvana (degna madre) si articolano da anni sulla questione FIGLIA SE NON ANDASSI TUTTE LE MATTINE AL BAR AVRESTI QUALCHE EURO IN PIU’.

3) MA VERAMENTE OGNI GIORNO IN UN BAR DIVERSO?

Veramente. Ove possibile (quasi nella totalità dei casi) i post sono geo-localizzati. Su 450 bar visitati ci saranno forse 5 ripetizioni.

4) AH! TIPO TRIPADVISOR!

Se i bollini ti indirizzano in quel luogo del pensiero benone, per tutto il resto c’è la tua capacità di leggere sino all’ultimo punto prima degli # (o cancelletti).

5) AH! MA SEI UNA FOODBLOGGER!

No. Sarei un’autrice. Ripeti con me: IL BAR E’ SOLO UN PRETESTO PER RACCONTARE DELLE STORIE.

6) AH! MA I BOLLINI SI LEGGONO COME IL SEMAFORO?

No. Purtroppo il colore giallo mi suggeriva l’immagine della medaglia d’oro, il rosa un confetto a cui manca il mordente e il verde la speranza di poter tentare ancora.

7) AH FICO! MA TI PAGANO?

No. Sono io a pagare. La colazione e il mensile alla Vodafone che mi permette di avere una connessione di ferro.

Hanno provato a domandarmi se volessi sponsorizzare un marchio di caffè in giro per i bar e ho serenamente rifiutato. TE PARE Nì, CHE SO 13 MESI CHE VADO EVANGELIZZANDO SUL FATTO CHE NON SI TRATTA DI UN’ OPERAZIONE COMMERCIALE E POI ME VESTO DA OPERATORE PORTA A PORTA?!

Detto questo mi piacerebbe avere la colazione offerta sino in Jamaica perché no.

8) SCUSAMI (!!!) MA QUALE SAREBBE LA DESTINAZIONE DEL PROGETTO? (!!!)

Editoriale. Sarebbe a dire, ora che hai preso visione dei miei numeri da circo, ti andrebbe di promuovermi all’ippodromo e puntare sul cavallo che potrebbe essere vincente? Come vedete, l’ippica torna.

20347898_10155554382324399_1283891891_o

 

Non sono umile per niente.

Sono polemica oltre maniera.

Sono estremamente giudicante.

Se così non fosse non sarei tanto appassionata dell’umanità tutta.

E dubitate di chi sostiene il contrario.

Adesso però, ho bisogno di andarmene nel mood di quella volta che la cicciottella mi ha fatto ridere per 40 minuti.

Non chiudo per ferie.

Volevo solo fare il punto della situazione.

Fatemi ridere.

Annunci

BREVE LISTA DEI DESIDERI

  1. Lei vorrebbe tu leggessi
  2. Fossi un editore, meglio
  3. Non lo fossi, ancora meglio: sarai più sincero
  4. Vorrebbe spazio: lei è lievemente ipertrofica
  5. Vorrebbe ricongiungere definitivamente la parola lavoro con la parola stipendio

IL MESE DEL TRAMEZZINO: PARTE 3

Ho tentennato. Non vorrei ammetterlo ma è successo davvero. Al 29esimo tramezzino è la fame, a prevalere. Non capisco come possiate pensare che due fette di pane in cassetta, una foglia di lattuga, un quarto di uovo e una spolverata di maionese, per pranzo portino all’ingrasso. Nei giorni di pausa dal suddetto articolo incriminato ho mangiato dieci volte tanto. Il mio pranzo di ieri è stato: zuppa homemade di patate, carote e quadretti all’uovo, pane e stracchino e zucchine. Ripeto: disfunzioni escluse, il cibo è una questione di gioia. Nel mio caso specifico, di ipercinesi. Motoria e intellettuale. Così è scritto sul mio certificato di nascita. Seguiranno tutorial su come acquisire tale peculiarità. Dovete sta’ agitati, no nervosi, no angosciati, belli sereni sotto sotto, ma agitati.

Adesso una gallery per prendere appunti su dove andare e dove no.

15204163_10154770979374399_1840542295_o
Il Re del Tramezzino – VOTO 8
15204295_10154770996564399_1662422968_o
Fattori – VOTO 8
15205666_10154770979789399_1394000326_o
Gran Bar – VOTO 5
15224573_10154775737424399_1738748236_o
Caffè Vignola – VOTO 6
15224760_10154770980654399_1633628693_o
Sanpanino – VOTO 5
15271358_10154770996439399_1182453850_o
Caffè Morini – VOTO 10

IL MESE DEL TRAMEZZINO: PARTE 2

Segue questo mio viaggio alla recherche du tramezzin’ perdu. Non vorrei scomodare chi ben capirete ho rischiato di scomodare. In tutto ciò, mio padre è molto preoccupato che mi si possa querelare. Io zero. Potrei dire addirittura zerone ma questi suffissi poppettari m’hanno disgustata. Alla fine del mese mi cimenterò nella stesura di un decalogo accessibile ai tramezzinari della capitale. Non è ancora questo il tempo. La domanda che mi viene rivolta con più frequenza riguarda la mia forma fisica che, lo so, è invidiabile. Seguirà dunque decalogo del mio regime alimentare al di là dei cornetti e dei tramezzini. Per il momento posso suggerirvi che il cibo è tutta una questione di gioia per quanto mi riguarda. Poi c’è l’affare ipercinesi, ma ne parleremo poi.

Adesso godetevi la gallery con annesse pagelle e concordate con me, sempre.

15152362_10154741146949399_1724059594_o
Gengicafè – VOTO 5
15146836_10154741148739399_580395445_o
Luperini – VOTO 9
15145143_10154741148769399_1551773137_o
La Fonte del Tramezzino – VOTO 7
15133768_10154741355829399_1786087770_o-1
Bar Toschi – VOTO 7
15145270_10154741171554399_714721672_o
Bar Vigna Stelluti – VOTO 8
14964014_10154741173044399_843115044_o
Dondolo – VOTO 6

NOVEMBRE: IL MESE DEL TRAMEZZINO

Dice che a Torino siano supersonici. Dice. Avete presente Woody Allen in New York Stories? Episodio titolato ‘Edipo Relitto’. Ecco, se l’avete visto – DICE – equivarrebbe alla madre del protagonista. Entità onnipresente non meglio identificabile se non nel tutto. Se vogliamo dunque anche nel niente.

Seguimos.

IL MESE DEL TRAMEZZINO. Torino supersonici. Roma tiene testa brillantemente.

Ho pensato di aprire una sezione per le rubriche mensili – ovviamente in modalità discontinua – perché se il Bar a Roma è una ragione sentimentale, allora certamente non è unicamente rappresentato dal cappuccino. O dal caffè. O dal cornetto.

Sino ad ora, le indicazioni migliori e peggiori.

Segue gallery con selfy-girl con annessa didascalia su denominazione baristica e talvolta balistica- nel senso che ce sarebbe da spara’, ogni tanto, a chi li ha imbottiti, ‘sti tramezzini.

14976045_10154714863489399_1848027802_o
Corsetti – Piazza Roberto Malatesta -VOTO 1
15007854_10154714863329399_817364506_o
Tornatora – Via dei Prati Fiscali – VOTO 8
15034107_10154714863359399_901666287_o
Bar del Ghetto – VOTO 6
15044772_10154714863299399_19012283_o
Il Caffè- Il Gelato – Largo Argentina – VOTO 5
15045418_10154714863434399_1409521028_o
Snack Bar – Via Arenula – VOTO 10
15060223_10154714863399399_937323647_o
Bar Enna – Via Enna – VOTO 7

 

 

RADIO ROCK CAFFE’

radiorock-logo-1

ISTRUZIONI PER L’ASCOLTO

  1. 106.6 Siamo mattinieri: sintonizzatevi tra le 7.30 e le 10. Dal 14 Febbraio, tutti i martedì.
  2. Aspettate che Emilio Pappagallo mi dia la parola, ha deciso di togliermi dalla strada proprio a ridosso della primavera, gentilissimo, per cui, sarò in studio a parlarvi di Bar.
  3. Si parlerà di Bar a Roma, di caffè, cornetti, cappuccini e almanacchi, ma soprattutto di costume e società.
  4. Se ne avete voglia  contatta1 questo è il numero a cui mandare sms, telegram e note audio: io sono Mary. Comunicate con Mary che Mary è felice.

 

 

 

 

Tipo 2. Il Bar Ultramoderno

Ho il vago sentore che chi scrive di food, così pare si dica, enumerando in classifiche i luoghi dedicati, per esempio, alle colazioni romane più gustose, abbia le papille gustative da rottamare o sia stra-pagato per dichiarare il falso o peggio ancora, non sia nativo del luogo e se così d’altra parte non fosse, allora vedo una vita sotto una campana di vetro ambulante.

Parliamo della Portineria, uno dei posti che appare in alto grado in tutte le classifiche spulciate sino ad ora.  Innanzitutto, vedo uno spiccato senso d’affezione per l’inautentico e il carino. Carino. Caruccio. Caruccello, che non esiste, ma lo conio. Caro amico Joe, io ci so’ stata, alla Portineria, e ne ho dedotte di cose. Uh. Ho finito gli aggettivi per indicare tutte quelle cose che fanno finta di essere e non sono. In gergo modaiolo vanno per la maggiore i vezzeggiativi giacché anche Hipster, se non l’hai manco sfiorata la Beat Generation, è utilizzato in tal senso; io dico invece che è un modo come un altro per dire qualcosa quando qualcosa da dire non c’è. La Portineria, è così. Non potrebbe essere respingete per motivo alcuno. E’ un posto carino, è un posto di cui nessuno potrebbe dire il contrario.

Arredamento shabby chic, legno, carta da parati, legno, carta da parati, legno, carta da parati. I cornetti sono elegantemente disposti in comparti e il primo della fila reca un cartellino con le proprie generalità.

14627998_10154612902714399_1210038885_n

Avete presente che adesso tira molto specificare che nelle bistecche non c’è olio di palma? Così, anche per i poveri cornetti, all’insegna delle certezze salutistiche. E bugiarde. Dagli oblò a vista, spio la pasticciera disegnare con l’indice la glassa sulle pastarelle; al paese mio, le pastarelle si immergevano nella glassa e si lasciavano asciugare. Il mio paese è questo. Il cornetto non mi va. E assaggiamo i macarons. Lampone e non ricordo cosa. E un cappuccino. Il macaron è vecchio, rigido, gelato. Friabile come un muro di cartongesso. Il retrogusto è tutto latte condensato. Il cappuccino è brodoso e alla cassa, prima di sfoggiarmi uno scontrino da 2,50 euro, leggo un cartello dove è riportato: ‘Avvisiamo i gentili condomini che il pagamento tramite Bancomat sarà accettato per un importo minimo di 20 euro’. I signori condomini. Arguzia. Siamo in una Portineria. Toccherebbe ammiccare. Ma l’ho detto in principio: il Bar, a Roma, è una ragione sentimentale, non una cosa caruccia. Sospetto che chi abbonda con gli elogi, questa cosa non la sappia.

14646722_10154612902754399_813531447_o.jpg

Prima della Portineria: Porta Portese, ed erano le 8 del mattino, non era mezzogiorno. Allora succede che alle 8 del mattino, Porta Portese ce l’abbia ancora, qualcosa da dire. Tipo che incontro il signore che fa il gioco delle tre carte, gli punto il telefono in faccia pronta a fare un video. Mi ammonisce, brutale. Mi dice ‘ PSH, AE, NO-O’. Ma infatti. Abbasso lo schermo dalla sua faccia, gli vado incontro e gli dico – Ma io ci farei un documentario su di voi, c’è ancora qualcuno che si ferma? – Sorride tanto e bene, s’ammorbidisce, s’inginocchia nel punto in cui è rimasto bambino e confessa – MA DE CHE, POCA ROBA- attorno a lui due indiani e un’avvenenza dell’est, al paese mio: i compari. 14599648_10154612902774399_1178418115_o.jpg

Proseguo e vedo un banchetto di rifiuti meccanici, volanti, marmitte, cose che la mia ignoranza in materia non sa catalogare, poi il cartolaio magico e poi ancora un Bar che non s’offende d’essere stato coperto da chi, come lui, ha una ragione sentimentale da esporre. E sapete che c’è? Che m’annoio, come m’annoio, SUPERIORMENTE. Lo diceva Carmelo Bene, con un teschio vicino alle gote, in uno dei monologhi di Amleto. Fate conto che il mio teschio siano la Portineria, gli Hipster giovani e le maniere tanto per stare distanti dalle cose e tutto quello che non abbia una ragione sentimentale per essere.

Cià cià.

14618844_10154612902654399_1496061802_o.jpg